• Italia, un racconto silenzioso – una campagna fotografica indetta dal MiBACT – periodo Corona 2020

    Es gibt dieses Zeitfenster, das mit dem Lockdown im März 2020 anfängt und voraussichtlich mit dem 3. Juni endet. In diesem Zeitraum befinden sich die touristischen Hotspots im alpinen Raum in einem durch Covid 19 erzwungenen Ruhestand. Orte, an denen es normalerweise große Menschenansammlungen gibt, sind wie ausgestorben und wirken fast gespenstisch, wie Geisterorte (gost towns). Der geschrumpfte öffentliche Raum wird plötzlich zum Gefahrenort für den Menschen. Eine surreale Atmosphäre. Das Virus erinnert uns daran, dass es gefährlich sein kann, das Haus zu verlassen. Mit dem Ende des Lockdowns wird es eine neue Normalität geben.
    Was bedeutet die neue Zeit nach „Corona“. Wann werden wir endlich durch sein? Diese Frage und viele andere damit verbundene stehen im Raum und hat in diesen oft bizarr sich anfühlenden Wochen fast schon etwas naiv Unschuldiges. Nein, wir werden nicht so schnell „da“ sein, wir werden auch nicht so schnell wieder weit weg können und wir werden auch nicht so schnell die Freiheiten, wie wir sie in demokratischen Systemen gewohnt waren, zurückhaben. Und überhaupt, was für eine neue Realität wird nach Corona sein? Vielleicht birgt diese globale Krise nicht nur Risiken, sondern auch Chancen für eine nachhaltigere, solidarischere Welt. Und weil wir mit dieser Krise voraussichtlich noch länger leben müssen, stellt sich die Frage: Welche Welt wollen wir dann? Und was sind wir schon jetzt bereit für diese vielleicht bessere Welt zu tun?

     

    Nel marzo 2020 si apre una finestra temporale con l’inizio dell’isolamento dell’intera popolazione che dovrebbe allentarsi a partire dal 3 giugno. Durante questo lasso di tempo, a causa del Covid 19 gli hotspot turistici delle regioni alpine sono messi forzatamente a riposo. Questi luoghi abitualmente meta di molte persone si sono svuotati e sembrano quasi spettrali, fantasmagorici. Improvvisamente i luoghi pubblici si riducono ad essere considerati pericolosi per gli esseri umani. L’atmosfera diventa surreale. Il virus ci ricorda che potrebbe essere pericoloso uscire di casa. Alla fine dell’isolamento, quando si uscirà, troveremo una nuova normalità.

    Che significato avrà il tempo dopo il “Corona”, e quando ne saremo finalmente fuori? Questa e molte altre domande ad essa collegate aleggiano nell’aria. Nella percezione bizzarra di queste settimane c’è quasi dell’ innocenza naive. No, non saremo “lì” così velocemente, non potremo muoverci liberamente come tempo fa, e non avremo le stesse libertà che eravamo abituati ad avere nei nostri governi democratici. E comunque, quale sarà la nuova realtà dopo il Corona virus? Magari questa crisi globale non comporterà solo rischi, ma forse anche delle nuove opportunità per andare verso un mondo più sostenibile e solidale. E poiché presumibilmente dovremo vivere in questo stato di crisi ancora a lungo, sorge spontaneamente la domanda: che tipo di mondo vogliamo allora? E che cosa siamo già disposti a fare da adesso, per contribuire a creare un mondo migliore?

    19.5.2020